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CAMBIAMENTI D'UMORE E DI COMPORTAMENTO
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SCATTI D'IRA
“Sentendo delle urla venire dalla cucina, andai a vedere. Mia nipote uscì sbattendo la porta e gridando “Ne ho abbastanza! Me ne torno a casa mia”. Mio marito urlava qualcosa che non capivo e se ne andò in soggiorno, con un’espressione di rabbia sul volto. C’era un contenitore di cartone sulla credenza, con la parte superiore tagliata e il latte sparso sul pavimento. Ripulii il tutto e tornai nel soggiorno, dove mio marito mi accolse con un dolce sorriso.”
Talvolta la persona con demenza può andare in collera, scaraventare oggetti in giro e urlare. Queste situazioni possono essere molto difficili da accettare: possiamo infatti sentirci feriti e amareggiati da quello che sembra un cambiamento di carattere della persona. Inoltre, le crisi di rabbia possono creare scompiglio in famiglia e se ci sono dei figli o dei nipoti giovani, questi arrivano talvolta a sentirsi responsabili di ciò che accade.
Spesso gli scatti di ira sono esagerati e diretti contro la persona sbagliata – una specie di iper-reattività a piccoli incidenti di percorso (vedi il capitolo “Reazioni violente”). Per la persona con demenza, la rabbia può essere l’unico modo per esprimere qualcosa. Oppure, può sentirsi in collera per averci dovuto chiedere di fare qualcosa prima di riuscire a fare da sola. Tuttavia, anche se la causa della rabbia è sconosciuta, è possibile attivarsi per ridurne la frequenza.
Come affrontare gli scatti d’ira
Sarà probabilmente difficile mantenere la calma e non considerare la collera diretta contro di noi. Alcune persone, per esempio, trovano utile contare fino a dieci prima di rispondere. È però importante tenere a mente che molto probabilmente la collera è una conseguenza della malattia. Accade di frequente che la persona con demenza diventi cordiale e affettuosa pochi minuti dopo avere avuto un’esplosione di rabbia, sia per un brusco cambiamento di umore (vedi il capitolo “Cambiamenti di umore e labilità emotiva”) sia perché ha dimenticato l’incidente. Così, se si riesce a distrarla, può dimenticare di essersi sentita in collera.
COME PREVENIRE GLI SCATTI D'IRA
Cercare di capire il motivo scatenante per evitare che si ripeta
Talvolta è possibile determinare la causa che ha scatenato la collera, pensando ai fatti accaduti prima dell’incidente. Per esempio, se la reazione sembra dovuta al fatto che la persona non riuscisse a fare qualcosa, sarà opportuno modificare quel tipo di attività oppure aiutarla a svolgerla o, ancora, evitare di metterla nella stessa situazione.
Cercare di non intervenire quando non è necessario e non esagerare la gravità dell’accaduto
Può darsi che la persona faccia qualcosa che può sembrare un po’ strano o non corretto. La tentazione immediata è quella di fermarla o di sostituirsi a lei per eseguire correttamente l’operazione, qualunque essa sia. Spesso, però, questo non è necessario e può avere come unico risultato quello di irritare il nostro caro.
Cercare di non assumere un atteggiamento eccessivamente protettivo o impositivo
Senza rendersene conto, si può a volte assumere un atteggiamento protettivo o – al contrario – direttivo. La persona con demenza potrebbe fraintendere delle istruzioni utili o dei suggerimenti, prendendoli per ordini, o sentirsi trattato come un bambino. Quello che diciamo sembrerebbe corretto a qualunque altra persona, ma la persona con demenza può essere più sensibile ai propri problemi e alla sua dipendenza dagli altri. Bisogna allora cercare di formulare le indicazioni in modo diverso: per esempio, invece di dire “Adesso mettiti il cappotto”, possiamo dire “Ecco il tuo cappotto. Lascia che ti aiuti a indossarlo”.