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Federazione Alzheimer Italia

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“La signora West entrò in cucina e si sedette a tavola con un sorriso. Poi, mentre sua figlia versava il tè, senza alcuna ragione apparente, si alzò di scatto e cominciò a passeggiare su e giù per la cucina, con grande agitazione. La figlia ne rimase impressionata, ma con calma attirò la sua attenzione sul tè. La signora West allora si sedette di nuovo a tavola e un’espressione amabile, rilassata, le illuminò il volto”.

“Durante la giornata al centro diurno, la signora Brown chiese un fazzoletto. Quando lo ebbe usato, non trovando una tasca dove infilarlo, dopo aver dato in giro una rapida occhiata se lo cacciò nel reggiseno. Poi scoppiò a ridere. Era una cosa abbastanza divertente, ma lei rideva tanto che le vennero le lacrime agli occhi e sembrava che non riuscisse più a frenarsi. Un’infermiera interruppe la sua risata dicendole che il tè era pronto”.

Talvolta le persone che convivono con la demenza mostrano segni di tristezza o estrema felicità per motivi apparentemente ingiustificati (labilità emotiva) e di conseguenza, possono piangere o ridere in modo irrefrenabile. Può sembrare un comportamento strano e destabilizzante: in questi casi invece di preoccuparcene, dobbiamo cercare di calmarle. Può anche succedere che l’umore della persona cambi bruscamente senza apparente ragione. Talvolta il cambiamento è molto repentino e potrebbe infastidirci. Tuttavia, questi bruschi cambiamenti di umore – come per esempio l’emotività esagerata – sono dovuti alla malattia, non sono la reazione a qualcosa che è accaduto e non dobbiamo pensare che siano riferiti a noi.

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COME AFFRONTARE E GESTIRE I BRUSCHI CAMBIAMENTI DI UMORE

Mantenendo la calma, possiamo ridurre la possibilità che le oscillazioni di umore si trasformino in una reazione incontrollata. Rimanere calmi può essere difficile, specialmente con un individuo che si comporta in modo aggressivo, usa parole offensive e sembra che ce l’abbia proprio con noi. È importante però ricordare che un turbamento emotivo così improvviso ed esagerato è causato dalla malattia e non è diretto personalmente contro di noi.

Rassicurando con calma e dolcezza la persona con demenza, si può riuscire a disinnescare la situazione: è importante rassicurarla, perché può sentirsi sconvolta, non conoscendo la ragione del proprio cambiamento di umore e non riuscendo a evitarlo. Premesso che il ridere non è generalmente considerato un problema, le persone con demenza talvolta sono stanche o spaventate dalle proprie reazioni emotive. Possono dimenticare che cosa ha scatenato la tempesta emotiva e ricavarne uno stato di estrema confusione, per questo è importante dar loro sicurezza e supporto piuttosto che cercare la causa del comportamento. Inoltre, non bisogna sentirsi responsabili dei cambiamenti d’umore o delle reazioni emotive esagerate, che non dipendono quasi mai dalle nostre parole o dal nostro comportamento.