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ANSIA E PAURA
“Mi sveglio in una stanza che non riconosco. Le mani che vedo sul copriletto sono vecchie e rugose, per nulla simili alle mie, che sono giovani e morbide. Ma quelle mani vecchie sembrano attaccate alle mie braccia: è una sensazione sconvolgente. Qualcuno entra con una tazza di tè e dice “Buon giorno, mamma. Oggi è mercoledì, il giorno del centro diurno”. Io ho solo una figlia di 17 anni; chi è allora questa donna che ne ha più di cinquanta e mi chiama mamma? E che cos’è un centro diurno?”
“Mia sorella mi diceva che quasi tutti i giorni passava un uomo che cercava di aprire la nostra porta. Un giorno, subito dopo che il postino aveva messo una lettera nella cassetta della posta, lei mi disse che era venuto di nuovo, ed era piuttosto preoccupata. Io la rassicurai spiegandole che non si trattava di un ladro, ma lei non sembrava convinta. Allora, siccome conoscevo bene il postino, lo pregai gentilmente di suonare il campanello e consegnarmi la posta a mano invece di metterla direttamente nella cassetta. Mia sorella lo tiene sempre d’occhio, ma è molto meno ansiosa.”
Le persone con demenza talvolta hanno paura o sono in preda all’ansia. Molte possono esserne le cause: per alcune, l’ansia può dipendere dalla confusione tra passato e presente (per esempio si può avere il pensiero che i bambini tornino sani e salvi dalla scuola). Per altri, l’ansia o la paura sono il risultato di allucinazioni o deliri (vedi il capitolo “Allucinazioni e deliri”) o la risposta al clima che si respira in famiglia. Potrebbero anche dipendere dalle normali preoccupazioni che tutti noi abbiamo, soprattutto rispetto al futuro in un mondo in continua trasformazione.
Purtroppo, non sempre è possibile determinare esattamente la causa dell’ansia o della paura e questo ci farà sentire ulteriormente impotenti. Tuttavia, non è assolutamente necessario capire la causa della sofferenza per essere in grado di prestare aiuto. Possiamo sempre offrire sicurezza, affetto e comprensione, oltre che ridurre le probabilità che la cosa si ripeta.
Come affrontare l’ansia e la paura
Rassicurare con il contatto fisico
Se ci sembra che la persona sia in una condizione di ansia o di paura, possiamo rassicurarla spiegandole che capiamo quello che prova, ma che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se ci sembra che la persona non capisca quello che stiamo dicendo, possiamo stringerle una mano oppure metterle un braccio attorno alle spalle. Nel caso di allucinazioni che la spaventano, è meglio non fingere di vederle, ma nemmeno cercare di convincerla che non esistono.
Rispondere ai sentimenti che esprime
Le persone con demenza possono avere difficoltà a esprimersi: quello che dicono può non essere la vera causa dell’ansia o della paura. Per esempio, se la persona è spaventata e continua a chiederci: “Quanto tempo?”, possiamo intendere questa frase come “Quanto tempo manca al pranzo?”, ma potrebbe significare “Quanto tempo rimani fuori?” oppure “Quanto tempo riuscirai ancora ad aver cura di me?”.
Meglio conosciamo la persona, tanto più facile sarà capire che cosa cerca di dire veramente. In ogni caso, possiamo sempre rispondere all’emozione che esprime trasmettendo sicurezza e dimostrandole quanto è importante per noi.
Se possibile, introdurre elementi di distrazione.
È esperienza comune che se si riesce a distrarre la persona, questa dimentica la paura o l’ansia. È invece spesso difficile conoscerne la ragione, ma se crediamo di sapere quale sia la causa alla base della sua inquietudine, possiamo per prima cosa cercare di rimuoverla (per esempio togliendo un soprammobile, un poster o uno specchio, riducendo il numero delle persone presenti in camera, migliorando l’illuminazione per eliminare le ombre ecc.). In alternativa, può essere utile allontanare la persona dalla possibile situazione di paura.
Se l’ansia è molto marcata, rivolgersi al medico
I farmaci ansiolitici talvolta sono efficaci, ma bisogna farvi ricorso soltanto nei casi di ansia grave e dopo aver provato tutte le possibili alternative non farmacologiche. Questi farmaci, infatti, presentano sempre il rischio di effetti collaterali che per le persone con demenza possono portare ad un peggioramento dello stato confusionale.
COME PREVENIRE L'ANSIA E LA PAURA
Cercare di mantenere un ambiente stabile e orari regolari
Creare un ambiente stabile e degli orari regolari darà certamente alla persona con demenza maggiori probabilità di sentirsi in un mondo sicuro. Anche se continua a non riconoscere i luoghi e le persone, ci saranno comunque dei punti fermi a cui poter fare riferimento.
Cercare di ridurre i possibili motivi di paura
Per aiutare la persona con demenza a sentirsi meno ansiosa, possiamo rassicurarla spiegando sempre che cosa si sta facendo e chi sono le persone presenti. Anche se non capisce quello che le si dice, si sentirà probabilmente rassicurata dalla nostra espressione e dal tono della voce.
Cercare di mantenere un’atmosfera serena in casa
Anche se le persone con demenza hanno difficoltà a comunicare, rimangono assai sensibili all’atmosfera che si vive in casa. Un clima teso può far sentire la persona insicura e a disagio. È chiaro che non si può garantire un’armonia domestica costante e non è realistico fingere che tutto vada bene quando non è così, ma vale la pena tenere presente che l’atmosfera che si respira tra le mura di casa può influenzare la persona, che ha spesso bisogno di essere rassicurata.