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COMPORTAMENTI STRANI E IMBARAZZANTI
“Un giorno eravamo al supermercato e mio padre abbordò una signora, facendo riferimento al vasetto di miele che lei aveva in mano: «Hu, quello è miele. Che buono!». Io rimasi imbarazzata per il modo disinibito con cui si era rivolto a quella signora, che io non conoscevo. La signora rispose: «Sì, è proprio miele, ed è dolce come lei». In quel momento mi resi conto che le regole sociali non erano importanti, che quello che contava era la sensibilità e che avrei potuto andare dovunque con mio padre”.
La persona che convive con la demenza si comporta talvolta in un modo che sembra sconveniente oppure fa qualcosa che ad altri può sembrare strano. In alcuni casi tale comportamento è semplicemente insolito; in altri casi è francamente fastidioso o addirittura imbarazzante per le altre persone. Questo comportamento può essere dovuto al fatto che quella parte del cervello che controlla le inibizioni ha subito un danno, con la conseguenza che il comportamento non è più governato dalle convenzioni sociali. Oppure può darsi che la persona si senta confusa, disorientata o, ancora, che stia cercando di comunicare qualcosa senza riuscirci. Il comportamento strano o imbarazzante tende a essere un problema più per chi assiste che per la persona con demenza stessa, perciò in questo caso gestire la situazione significa saper dominare le proprie emozioni, comprendere il comportamento della persona e le cause che lo scatenano. Non è sempre possibile impedire i comportamenti strani o imbarazzanti, ma molte persone non si offenderanno se capiranno che sono dovuti alla malattia.
Come gestire i comportamenti strani e imbarazzanti
Evitare di reagire in modo eccessivo
Anche se troviamo il suo comportamento fastidioso o strano, la persona non ne è necessariamente preoccupata. Può darsi invece che sia sorpresa o disturbata dalla nostra reazione e questo potrebbe portarla a una reazione violenta o a un comportamento aggressivo (vedi i capitoli “Comportamento aggressivo” e “Reazioni violente”). Ecco perché è importante rimanere calmi e non reagire in modo eccessivo.
Se la persona con demenza si sta comportando in modo sconveniente, cercare di allontanarla o di distrarre la sua attenzione
A volte il comportamento è particolarmente imbarazzante per il luogo in cui si svolge o perché ci si trova in compagnia di altre persone. Possiamo sentirci imbarazzati o avere paura che gli altri rimangano impressionate. In questo caso, allontanare la persona con demenza dal luogo pubblico o dalla situazione imbarazzante può essere sufficiente a risolvere il problema. È bene però evitare che il nostro intervento sia interpretato come una violenza: se la persona non si rende conto che il suo comportamento è strano o non capisce quello che cerchiamo di dirle, può reagire male. Un’altra possibilità è quella di distrarla, per esempio suggerendole di fare qualcosa che le piace oppure accompagnandola da qualche parte, o a bere qualcosa insieme.
Chiedersi se è proprio necessario contrastare il suo comportamento
Anche se un comportamento è strano o imbarazzante, non sempre è necessario cercare di fermarlo. L’imbarazzo potrebbe infatti essere dovuto in parte al fatto che gli altri non capiscano come mai la persona si stia comportando in quel modo, per questo se riusciamo a spiegare in anticipo la situazione, possiamo ottenere che tutti si sentano meno a disagio se e quando il comportamento si verifica.
Parlare del nostro disagio con persone che hanno vissuto la stessa esperienza
Può essere utile parlare del nostro disagio con persone che hanno avuto un’esperienza simile alla nostra e che perciò sanno quello che proviamo. Esprimendo i nostri sentimenti ci accorgeremo che l’imbarazzo mano a mano diminuisce e arriveremo perfino a vederne il lato comico.
COME PREVENIRE I COMPORTAMENTI STRANI E IMBARAZZANTI
Cercare di individuare una costante che ci permetta di scoprire la causa del comportamento
Dobbiamo cercare di ricordare le occasioni in cui la persona con demenza si è comportata in modo apparentemente strano. Facendolo, forse ci accorgeremo che queste situazioni si sono verificate in circostanze particolari, quando erano presenti determinate persone o in un momento preciso della giornata, e potremo quindi scoprire una costante e, in alcuni casi, la spiegazione del comportamento.
Per esempio, se osserviamo che è spesso seguito da incontinenza, può darsi che il comportamento strano sia per la persona il modo di comunicare che deve andare in bagno. In altri casi, se la persona si precipita a prendere un oggetto particolare ogni volta che c’è un visitatore e lo tiene stretto per tutto il tempo della visita, è perché può avere paura che qualcuno glielo rubi. Difficoltà di comunicazione e perdita di memoria possono rendere strane delle reazioni altrimenti normali. Capire che forse c’è una spiegazione anche per un comportamento bizzarro può aiutarci a sentirci meno in imbarazzo e a fermarlo in tempo o, meglio ancora, a prevenirlo.