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INSONNIA E GIROVAGARE NOTTURNO
“Mia madre ha difficoltà a dormire la notte. Passeggia per la casa, talvolta si perde tra la camera da letto e il bagno e una volta è persino uscita di casa. Ero veramente preoccupata e non sapevo cosa fare. Poi un amico mi ha suggerito di mettere un cancello di sicurezza in cima alle scale e così ho fatto. Adesso mi preoccupo ancora, ma almeno so che non esce.”
Talvolta le persone con demenza soffrono di insonnia e non riescono a dormire la notte. Oltre a stancarsi molto a causa del mancato riposo, è probabile che sveglino anche le persone con cui convivono e che hanno bisogno di dormire, poiché mentre le persone con demenza possono recuperare il sonno durante il giorno, chi deve lavorare o studiare non può fare altrettanto. È evidente il rischio di conseguenze per la salute e il benessere generale dell’intera famiglia, con ripercussioni sulla qualità dell’assistenza.
Nei casi di insonnia e di girovagare notturno bisogna trovare il modo di garantire a chi assiste e al resto della famiglia un riposo sufficiente, cercando al tempo stesso di far dormire il proprio caro. Tuttavia, poiché questo non è sempre possibile, si deve cercare di ridurre i rischi potenziali e aumentare il comfort della persona durante le molte ore che passerà sveglia.
Come affrontare l'insonnia e il girovagare notturno
Cercare il modo di rendere il girovagare notturno della persona privo di pericoli
È necessario rendere l’ambiente domestico sicuro. Tuttavia, se la persona tende a girovagare di notte, può essere opportuno adottare ulteriori precauzioni:
Cancello di sicurezza e cucina chiusa – Se la camera da letto della persona con demenza si trova in cima a una rampa di scale, è opportuno installare un cancello di sicurezza, che impedirà alla persona di scendere da sola le scale nel cuore della notte. Se non è possibile utilizzare un cancello oppure quando la cucina è sullo stesso piano della camera da letto, è buona norma chiudere a chiave la porta della cucina durante la notte, perché la cucina è un luogo estremamente pericoloso per la persona con demenza, specialmente quando non è sorvegliata.
Serrature, luci – È bene assicurarsi che tutte le porte che conducono fuori dall’edificio siano chiuse a chiave, oltre che limitare l’accesso ad alcune stanze mettendo serrature alle porte. Si può, ad esempio, chiudere a chiave tutte le porte tranne quella del bagno e quella del salotto e tenere una luce accesa in queste stanze.
Dispositivi elettronici – Esistono vari tipi di dispositivi elettronici che permettono di accorgersi quando la persona si alza dal letto o esce dalla sua camera, evitandoci così di rimanere inutilmente svegli e senza interferire con la privacy. In genere, sono apparecchi poco costosi e di facile installazione che rilevano il movimento mediante sensori che reagiscono a stimoli pressori/luminosi o attraverso sensori magnetici.
COME PREVENIRE L'INSONNIA E IL GIROVAGARE NOTTURNO
Limitare i sonnellini della persona durante il giorno e mantenerla attiva
Fare brevi riposi durante il giorno riduce le probabilità di dormire la notte. La persona con demenza può dormire di più durante il giorno perché si annoia, è inattiva o non ha dormito la notte. Una buona soluzione di partenza potrebbe essere quella di tenerla in attività e impedirle di dormire durante il giorno. Questo è più facile se frequenta un centro diurno, dove il personale coinvolge con attività differenti gli utenti per l’intera giornata. L’attività fisica e l’aria aperta sono un altro coadiuvante per facilitare il sonno notturno.
Cercare di scoprire se l’insonnia ha una causa specifica
Tranquillanti – L’uso di tranquillanti in persone con demenza può aggravare il loro girovagare. Una dose insufficiente può farle vagare in uno stato di intontimento, tra la veglia e il sonno, mentre una dose eccessiva può causare sonnolenza e confusione diurna. Anche una dose adeguata può essere problematica, poiché potrebbe aumentare le probabilità di incontinenza notturna. Naturalmente, se chi assiste ha un bisogno disperato di sonno, potrebbe essere necessario consultare un medico circa la possibilità di prescrivere tranquillanti.
Disturbi del ritmo sonno/veglia – Molte persone con demenza perdono la capacità di distinguere il giorno e la notte. In questo caso, può essere utile fare in modo che la camera sia buia durante la notte, per esempio ponendo alle finestre tende scure e pesanti. Anche nascondere i vestiti può scoraggiare la persona con demenza dall’alzarsi nel cuore della notte.
Scomodità – È più probabile che la persona con demenza dorma bene se è sistemata in modo confortevole. Sarà quindi necessario assicurarsi che non abbia né troppo caldo né troppo freddo, che il letto sia fatto bene, il materasso comodo e la finestra chiusa o aperta a seconda delle esigenze.
Consultare il medico se si ha il sospetto che la persona abbia un umore deflesso
Tra i sintomi della depressione potrebbero esserci difficoltà legate al sonno. Se pensiamo che la persona con demenza soffra di depressione è necessario consultare un medico.
Far bere alla persona con demenza un po’ di latte può conciliare il sonno
Un po’ di latte può aiutare la persona ad addormentarsi, senza provocare incontinenza. Sono da evitare invece le bevande che contengono caffeina, come la cioccolata, il caffè e il tè.