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“Tutti i partecipanti all’escursione erano seduti, pronti a partire, quando la signora Bolton si avvicinò al minibus. Improvvisamente cominciò a urlare e scaraventò a terra la borsetta, in un eccesso di rabbia. L’autista fece del suo meglio, ma non riuscì a calmarla. Infine, passato qualche minuto, le disse “Allora, andiamo a guardare quelle foto?” Lei si lasciò riaccompagnare al centro diurno e gli altri seguirono. L’escursione venne annullata, ma tutti avevano l’aria di divertirsi guardando le fotografie.”

A volte è sorprendente il modo in cui una persona con demenza reagisce a quello che sembra un evento o un contrattempo banale. È capace di urlare, inveire, agitarsi e rifiutare ostinatamente di muoversi. Assistere a una reazione così violenta può essere molto impegnativo, tanto più se non si ha idea di che cosa l’abbia scatenata. È anche umano avere paura, specialmente se si è presi alla sprovvista. Tuttavia, le reazioni violente (o “reazioni catastrofiche” come vengono spesso chiamate) fanno parte della malattia: non è colpa di nessuno. Bisogna perciò evitare di lasciarsi troppo scoraggiare o turbare. Forse non riusciremo a impedire del tutto che queste reazioni si verifichino, ma ci sono diverse precauzioni che si possono prendere per ridurne almeno la frequenza.

Come affrontare le reazioni violente

Gestire la situazione

Quando si verifica una reazione esagerata possiamo fare poco per frenarla, ma possiamo almeno evitare di aggravare la situazione. Se manteniamo la calma e parliamo con gentilezza, forse la persona con demenza riuscirà gradualmente a calmarsi. Possiamo anche cercare di tenerle una mano o di mettere un braccio intorno alle sue spalle. Naturalmente, questo diventa piuttosto difficile se la persona sembra avercela proprio con noi – a parte il fatto che possiamo sentirci offesi, è probabile che la persona neppure ci ascolti. Mantenendo un po’ di lucidità, possiamo evitare di reagire in maniera incontrollata. Se la persona diventa violenta è meglio lasciare la stanza per non farsi del male e darle il tempo di riprendersi. Una volta che il nostro caro si sarà calmato, potremo cercare di rassicurarlo.

È importante cercare il consiglio del medico e un appoggio esterno se ci sembra di non essere in grado di gestire la situazione. Se la reazione della persona ci sembra incontrollabile, possiamo per esempio chiamare in aiuto un vicino o un amico. 

Anche se sappiamo che questo tipo di reazioni dipende dalla malattia, può capitare di perdere la calma e rispondere male. Questo aumenterà i nostri sensi di colpa, ma probabilmente la persona dimenticherà presto la nostra reazione. 

Se gli episodi di reazioni violente si ripetono, è opportuno consultare un medico, un assistente sociale o un gruppo di auto-aiuto. Il medico potrà verificare la presenza di eventuali disturbi fisici che possono aver indotto la reazione e che sono suscettibili di cura, e potrà prescrivere una terapia farmacologica o darci suggerimenti utili. È comunque sempre opportuno evitare i sedativi, che aumentano la confusione e di conseguenza il rischio di ulteriori crisi.

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COME PREVENIRE LE REAZIONI VIOLENTE

Evitare di chiedere alla persona con demenza prestazioni che non è in grado di sostenere

Le reazioni violente ci prendono spesso di sorpresa. Anche attività apparentemente semplici, come mettere lo zucchero nella tazzina o prendere un libro dallo scaffale, possono essere troppo difficili per una persona con demenza e scatenare reazioni violente. Questo è anche il motivo per cui è importante evitare che la persona con demenza si trovi coinvolta in situazioni che non è in grado di gestire. Ecco alcuni esempi: troppe persone che parlano contemporaneamente, troppe domande, difficoltà di comprensione, un compito troppo difficile, disturbi fisici.

Prestare attenzione ai segnali di stress ed evitare di innescare una reazione violenta

Spesso una reazione violenta può essere preceduta da alcuni minuti nel corso dei quali la persona con demenza diventa inquieta. In questa fase è ancora possibile distrarla o rassicurarla, riuscendo così a prevenire la situazione.

Cercare di mantenere un ambiente semplice, familiare e sereno

Le reazioni violente, come altri problemi quali il disorientamento o la frustrazione, si possono spesso prevenire facendo in modo che l’ambiente sia semplice, familiare e privo di stress. Se la persona ha spesso reazioni violente, la ragione potrebbe essere una vita quotidiana sempre più difficile o complicata. Rendendo l’ambiente più semplice e offrendole maggiore aiuto, le reazioni violente saranno meno frequenti. Alcune cose da fare sono – per esempio – trovare un posto più tranquillo dove farla sedere, ridurre il rumore se fastidioso e controllare più spesso se ha bisogno di qualcosa.