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FRUSTRAZIONE
“A mia madre era sempre piaciuto cuocere dolci al forno. Ogni venerdì sera ci portava una torta. Ma da quando era venuta a vivere con noi, avevamo avuto alcune sorprese spiacevoli e lei era sempre più frustrata per le cose che non riuscivano bene. Era molto agitata e alla fine disse che cuocere al forno non faceva più per lei. Mia figlia però trovò una soluzione. Disse alla nonna che voleva imparare a fare le torte. Decisero che mia figlia avrebbe svolto il lavoro e mia madre, come “esperta”, avrebbe fatto da supervisore.”
Molti sintomi della demenza evidenziano perdite: perdita della coordinazione, della memoria, dell’indipendenza, della capacità di comunicare e del controllo sulla propria vita. Le persone colpite da demenza devono costantemente affrontare queste perdite. Man mano che i sintomi progrediscono, esse sono sempre meno in grado di svolgere attività di routine come parlare, vestirsi e mangiare, e hanno bisogno di assistenza per compiere questi gesti quotidiani. Questa condizione può essere motivo di enorme frustrazione. Anche chi assiste può sentirsi frustrato quando vede fallire gli sforzi di dare aiuto, quando non riesce a capire o a essere capito dalla persona affidata alle sue cure. Tuttavia, sapere ciò che può essere frustrante per la persona con demenza può aiutare a impedire che queste situazioni si verifichino.
Come affrontare la frustrazione
Usare il senso dell’umorismo
Ci si accorgerà presto che il senso dell’umorismo può alleviare un po’ di tensione in una situazione difficile. Si può impedire alla persona con demenza di sentirsi frustrata attirando la sua attenzione sul lato comico della situazione (che non significa prenderla in giro).
COME PREVENIRE LA FRUSTRAZIONE
Incoraggiare la persona a fare le cose da sola
La sopravvenuta incapacità di fare le cose e la dipendenza dagli altri possono portare non soltanto alla frustrazione, ma anche alla perdita del senso della dignità e dell’autostima e – infine – a una sensazione di impotenza. In molti casi la persona con demenza si sentirà certamente tanto meno frustrata e più sicura di sé quanto più sarà in grado di arrangiarsi da sola. Bisogna perciò incoraggiarla a cercare di realizzare qualcosa da sola, offrendole – se necessario – un minimo aiuto e assicurandosi che operi in un’atmosfera tranquilla e rilassata. Se ad esempio la persona ha difficoltà ad aprire un pacchetto di biscotti o di dolci, si può essere indotti a pensare che è più gentile e più rapido aprirlo per lei. Invece, questa sarà solo una cosa in meno che la persona con demenza riuscirà a fare rispetto a prima e quindi motivo in più di frustrazione. Meglio sarebbe per esempio scegliere pacchetti più facili da aprire, lasciandole però il tempo di farlo da sola. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di spiegarle o farle vedere un modo diverso di fare le cose. Bisogna comunque evitare di umiliare la persona in presenza di altri e accertarsi che non debba svolgere compiti difficili quando c’è vicino qualcuno che potrebbe notare le sue difficoltà. Mantenere in attività la persona con demenza può anche aiutarla a tenere lontano la noia. Laddove possibile, è bene darle la possibilità di scegliere tra due o tre alternative: sarà probabilmente in grado di fare una scelta, purché limitata. Questo potrà aiutare ad evitare certe situazioni potenzialmente frustranti e darà l’impressione di poter avere controllo su alcuni aspetti della propria vita.