Salta al contenuto principale

Federazione Alzheimer Italia

CHIEDI AIUTO

Consigli utili
e schede legali

“Il signor Williams era in piedi già da un po’ accanto alla porta e borbottava qualcosa. Le infermiere lo ignoravano. Allora cominciò a picchiare con la punta del bastone contro la porta. Una delle infermiere lo prese per un braccio per accompagnarlo via, ignorando le sue proteste. Lui all’improvviso la schiaffeggiò.”

“Mio marito era un vero gentiluomo, mentre ora bestemmia come un turco. Non è che sia aggressivo, semplicemente usa dei termini che non avrebbe mai usato prima in presenza di una signora. All’inizio ero scioccata, ma adesso mi rendo conto che lui non intende dire quello che dice. Ha un’aria così sorpresa e ferita se lo rimprovero… non si rende conto di aver sbagliato. Io avviso le persone prima che lo incontrino e di solito reagiscono molto bene.”

Le persone che convivono con la demenza possono comportarsi in modo aggressivo, sia verbalmente sia fisicamente (anche se l’aggressività verbale è quella più comune). Questo comportamento può metterci in difficoltà dal punto di vista emotivo e pratico. È sempre importante ricordare che il comportamento aggressivo è dovuto alla malattia più che all’individuo, per cui anche persone con un carattere molto dolce possono talvolta comportarsi in modo aggressivo. Diverse sono le cause che possono scatenare l’aggressività, come ad esempio frustrazione e ansia. Tuttavia, la causa più comune è la paura; si tratta quindi di una naturale reazione difensiva contro la falsa percezione di un pericolo o di una minaccia. Non sempre si riesce a prevenire l’aggressività, bisogna però cercare di ridurre al minimo le conseguenze per sé e per gli altri.

Come affrontare un comportamento aggressivo

Mantenere un atteggiamento calmo e rassicurante

È importante cercare di rimanere calmi per non perdere il controllo della situazione. Certamente non sarà facile, soprattutto se la persona con demenza ci urla contro o si comporta in modo minaccioso. Non dobbiamo però dimenticare che gli agiti e le parole non sono volutamente diretti contro di noi. Può darsi che la persona con demenza sia spaventata o arrabbiata e abbia soltanto bisogno di essere rassicurato con le parole, con la dolcezza e spiegandogli cosa sta succedendo.

Cercare di distrarre la persona 

Talvolta è possibile bloccare un comportamento aggressivo distraendo la persona cara. Per esempio possiamo proporle di uscire insieme, di fare una passeggiata o un’attività che le piace.

Comportamenti da evitare:

• atteggiamenti di sfida e discussioni

• mostrarsi offesi

• provocare fisicamente

• stuzzicare o deridere

• mostrare paura

• bloccarlo con la forza

• metterlo con le spalle al muro

• non dargli spazio sufficiente

• lottare per liberarsi dalla sua stretta

• ricorrere alle punizioni

Badare alla propria incolumità

La persona con demenza può essere molto più forte di quanto ci si possa aspettare, specialmente quando si sente minacciata. Bisogna perciò essere sicuri di avere una via di fuga e usarla se necessario. Se eseguita con delicatezza, questa manovra potrebbe trasformarsi in un gesto protettivo, oltre che darci sicurezza e maggiore tranquillità.

Non c’è nulla di male a preoccuparsi per se stessi. Quando rassicurazione e distrazione non funzionano, non rimane molto da fare: lasciando la stanza, non soltanto daremo al nostro caro il tempo e lo spazio per calmarsi ma garantiremo la nostra incolumità personale.

Parlare dell’accaduto e informare un medico

Se si verifica un episodio di aggressione, è meglio parlarne con una persona di fiducia anche se pensiamo di aver gestito bene la situazione. Qualcosa che la persona con demenza ha detto o fatto si può infatti insinuare nella nostra mente risvegliando ricordi di esperienze negative del passato o, ancora, potrebbe nascere la paura di affrontare una situazione analoga in futuro.  

Se il problema diventa incontrollabile o la paura prevale, non dobbiamo esitare a consultare un medico, che può essere in grado di consigliarci e,se necessario, prescrivere dei farmaci.

alzheimer.it - sintomi Alzheimer - assistenza per malati di Alzheimer

COME PREVENIRE UN COMPORTAMENTO AGGRESSIVO

Cercare di scoprirne la causa, per impedire che si ripeta

Ansia, paura, agitazione, nervosismo, rabbia e frustrazione sono tutti stati d’animo che possono scatenare un comportamento aggressivo. Tuttavia, come accade per altri problemi, non è sempre possibile impedire alla persona con demenza di comportarsi in modo aggressivo e non sarà certamente colpa nostra se questo a volte accadrà.

Cercare di non assumere un atteggiamento eccessivamente protettivo o impositivo

Senza rendersene conto, si può a volte assumere un atteggiamento protettivo o – al contrario – direttivo. La persona con demenza potrebbe infatti fraintendere delle istruzioni utili o dei suggerimenti prendendoli per ordini o sentirsi trattato come un bambino, perché la persona con demenza può essere più sensibile ai propri problemi e alla sua dipendenza dagli altri. Bisogna allora cercare di formulare le indicazioni in modo diverso: per esempio, invece di dire “Adesso mettiti il cappotto”, possiamo dire “Ecco il tuo cappotto. Lascia che ti aiuti a indossarlo”.

Prestare attenzione ai segnali di stress 

Spesso una reazione violenta può essere preceduta da alcuni minuti nel corso dei quali la persona con demenza diventa inquieta. In questa fase è ancora possibile distrarla o rassicurarla, riuscendo così a prevenire il manifestarsi di aggressività.