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Federazione Alzheimer Italia

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“Certe volte trovavo la cosa davvero molto pesante. Mi seguiva dappertutto e la mia pazienza era al limite. La mia unica evasione era di chiudermi a chiave nel bagno a leggere il giornale. Ma adesso che va al centro diurno e le piace, ho due giorni alla settimana per me.”

Se la persona con demenza ci segue e vuole stare sempre con noi, la nostra pazienza può essere messa a dura  prova, poiché non soltanto richiede la nostra costante attenzione ma ci priva anche di ogni momento di privacy. Può essere difficile riuscire a rilassarsi, soprattutto quando si sente che l’altra persona aspetta la nostra prossima mossa. Come abbiamo osservato nella scheda “Ansia e paura”, una persona che convive con la demenza ha difficoltà a integrare gli stimoli dell’ambiente circostante in modo coerente e sensato: spesso è come se vivesse in una costante imprevedibilità. Non c’è perciò da meravigliarsi se non vuole mai perderci di vista, perché per lei siamo probabilmente diventati un punto di riferimento solido in un mondo che cambia continuamente. Nondimeno, è importante intervenire per aiutare la persona a sentirsi più sicura e per preservare la nostra calma e pazienza.

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COME AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLA PERSONA CON DEMENZA CHE CI SEGUE OVUNQUE

Rassicurare la persona dicendole che torneremo presto

La persona con demenza deve essere rassicurata sul fatto che torneremo e su quando torneremo, in termini che possa intendere. Sfortunatamente, le persone con demenza fanno fatica ad orientarsi nel tempo e possono fraintendere quello che diciamo oppure pensare che cinque minuti equivalgano a cinque ore.

Per approfondimenti, visitare la scheda “Disorientamento”.

Trovare qualcuno che le tenga compagnia durante la nostra assenza

Può essere difficile spiegare quando saremo di ritorno o convincere la persona a stare in un’altra stanza per avere un momento di tranquillità. Tuttavia, ci accorgeremo probabilmente che, in compagnia di qualcuno che goda della sua fiducia, è più facile che ci lasci andare senza cercare di seguirci. Non dobbiamo sentirci in colpa o egoisti per questo: abbiamo diritto ad avere un po’ di tempo per noi stessi e dobbiamo fare in modo di ottenerlo. Non tutti i caregiver possono contare su un centro diurno, ma può accadere che amici o vicini di casa accettino volentieri di fare ogni tanto una capatina per dare una mano. A volte è sufficiente chiederlo.

Trovare qualcosa da fare mentre non ci siamo

Trovare un’attività facile che la persona con demenza possa svolgere è un modo per tenerla occupata ed evitare che ci segua. Non è necessario che sia qualcosa di utile né che sia fatta bene: lo scopo principale è quello di distrarre la sua attenzione dalla preoccupazione della nostra assenza, in modo da poter fare ciò che dobbiamo. Se il problema persiste e si ha l’impressione che la persona si spaventi, è meglio contattare il medico, che può essere in grado di aiutarci.