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Federazione Alzheimer Italia

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“Mia madre soffriva di stitichezza, ma rifiutava i lassativi. Per fortuna, il dottore riusciva sempre a persuaderla, quando lo riteneva necessario. Ad ogni modo, ho seguito il suo consiglio e ho cambiato la nostra dieta. Ora il problema si presenta molto raramente.”

Può accadere che la persona con demenza soffra di stipsi. Questa condizione può procurare sofferenza fisica, perdita dell’appetito e persino incontinenza (come conseguenza del gonfiore addominale). Non sempre la persona riesce a spiegare che cosa non va: a volte non è nemmeno consapevole del problema. Non è opportuno somministrare troppo spesso lassativi alle persone con demenza, per tre ragioni fondamentali: prima di tutto, la persona può trovare l’esperienza umiliante o imbarazzante; secondo, può avere difficoltà a capire che cosa le viene chiesto di fare o spiegato; infine, c’è il rischio di spiacevoli effetti collaterali. Se usati troppo spesso, i lassativi possono infatti causare dolori addominali, perdita dell’appetito e, in alcuni casi, aggravare la stitichezza. È dunque necessario stare attenti ai segnali di stipsi, il modo migliore di gestire questo problema è in primo luogo la prevenzione.

Come affrontare la stipsi

È opportuno tenere nota con discrezione di quante volte la persona con demenza va in bagno. In tal modo ci si può accorgere se non va regolarmente, se sta male o è inappetente. Tuttavia, anche se va in bagno, può comunque avere problemi di stipsi: se si hanno dei dubbi, è sempre meglio chiedere un consulto medico. È fondamentale  non somministrare lassativi se non dietro prescrizione medica.

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COME PREVENIRE LA STIPSI

Prevenendo la stipsi si può evitare di ricorrere ai lassativi. È un risultato che possiamo ottenere variando la dieta: non è necessario cambiare radicalmente il tipo di alimentazione, dobbiamo semplicemente aumentare la quantità di fibre e di liquidi. Il che significa più cereali, frutta, verdura e minestre, come pure più bevande anche lontano dai pasti. Il medico dovrebbe essere in grado di suggerire il tipo di cibo adatto da includere in questo regime alimentare. Anche l’esercizio fisico, inoltre, può essere d’aiuto (vedi la scheda “Attività fisiche e ricreative”).