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PROBLEMI LEGATI A DISTURBI FISICI
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INCONTINENZA
“Talvolta mia madre, quando andava al centro diurno, si bagnava. Ma a casa è perfetta. Al centro non riusciva a trovare la toilette e credo che non volesse chiedere aiuto. Ne parlai col personale e ora ogni tanto qualcuno l’accompagna in bagno.”
“Mia madre apriva tutte le porte alla ricerca della toilette, così ho messo un cartello sulla porta del gabinetto con la scritta “Signore” e adesso non ha più problemi. Mentre un mio amico che aveva provato lo stesso sistema, mi disse che per sua madre era stato più utile attaccare alla porta un disegno del water.”
La persona con demenza può a un certo punto soffrire di incontinenza urinaria. L’incontinenza fecale può talvolta verificarsi, ma tende ad essere più comune negli ultimi stadi della malattia.
Per la persona che convive con la demenza, l’incontinenza è motivo di angoscia: può provarne umiliazione e vergogna. Anche per il caregiver non è facile gestire l’incontinenza del proprio caro: può sentirsi disgustato o imbarazzato. È importante rendersi conto che l’incontinenza non è mai esclusivamente dovuta a cause fisiche, ma può essere causata da altri problemi, come la perdita di memoria, il disorientamento, le difficoltà di comunicazione o altre condizioni cliniche coesistenti.
Di solito, seguendo con molta attenzione la persona con demenza e adattando gli ambienti domestici, si può ridurre il numero degli “incidenti” e/o limitare le spiacevoli conseguenze.
Come affrontare l'incontinenza
Cercare di dominare le nostre reazioni
Non dobbiamo preoccuparci se troviamo difficile gestire l’incontinenza, può essere difficile per tutti. Tutto ciò che ha a che fare con i bisogni corporali è un argomento tabù in molte famiglie. Anche se proviamo disagio, occorre pensare che convivere con questo aspetto non è semplice nemmeno per la persona con demenza! Invece di fare dell’incontinenza un problema insormontabile, dobbiamo cercare di avere un atteggiamento pratico e rassicurare la persona sul fatto che non c’è bisogno di vergognarsi. Il nostro atteggiamento è di estrema importanza, perché se la persona con demenza si sente in colpa e percepisce la nostra disapprovazione, può essere indotta a nascondere le prove dei suoi “incidenti” e questo alla lunga non farà che complicare il nostro compito. Sarà più semplice essere comprensivi e tolleranti se si pensa all’incontinenza come a un fatto dovuto alla malattia e non intenzionale. Parlarne con altri caregiver che hanno a che fare con lo stesso problema può aiutare a superare le sensazioni più spiacevoli e il disagio che si prova nell’affrontare un aspetto così delicato.
Assicurare il mantenimento di un’adeguata igiene
L’incontinenza può essere causa di irritazioni cutanee, infezioni urinarie e piaghe. Per questa ragione, è importante assicurarsi che la persona con demenza si lavi bene. Normalmente è sufficiente usare acqua tiepida e sapone, ma è bene controllare che la persona si sia asciugata bene ed abbia indumenti puliti da indossare. Se compaiono piaghe, è meglio consultare un medico, perché talvolta sono difficili da curare (vedi scheda “Piaghe da decubito”). Se non è possibile lavare subito gli indumenti sporchi, è consigliabile metterli in un contenitore con coperchio sigillato e utilizzare dei deodoranti per impedire il diffondersi di cattivi odori. In alternativa si può optare per dell’aceto bianco, soprattutto in caso di urina su tappeti o tessuti. Cerchiamo di mantenere l’ambiente ben ventilato e di non essere imbarazzati se un leggero odore continua a persistere – abbiamo fatto del nostro meglio!
COME PREVENIRE L'INCONTINENZA O LIMITARNE LE CONSEGUENZE
Consultare il medico per scoprire se esiste una causa curabile
In alcuni casi l’incontinenza è curabile, potrebbe essere utile consultare il medico. In questo caso, bisogna essere preparati a rispondere a domande relative alla frequenza e alla natura del problema, che può dipendere da condizioni patologiche curabili, come un’infezione delle vie urinarie, oppure da certi farmaci, che favoriscono uno stato confusionale.
Cercare di tenere conto di quando la persona con demenza va in bagno e poi stabilire una routine
È bene prendere nota di quando la persona con demenza va in bagno e di ogni volta che è incontinente. Se, ad esempio, ci è capitato di osservare che la persona ha più volte sofferto di incontinenza mezz’ora dopo colazione, potremo fare in modo che vada in bagno subito dopo colazione. Sarebbe anche utile riuscire a rilevare il tipo di segnali che indicano il bisogno, così da poterli interpretare in altre situazioni. Sviluppare una routine può aiutare a far sì che la persona con demenza vada in bagno a intervalli regolari, anche se non sempre è necessario. Per alcune persone una piccola sollecitazione può essere sufficiente, mentre per altre può essere necessario accompagnarle di persona e aiutarle.
Fare in modo che il bagno sia facilmente riconoscibile, accessibile e utilizzabile
Talvolta l’episodio di incontinenza si verifica perché la persona con demenza non riesce a trovare il bagno in tempo, persino in casa propria. È perciò essenziale fare in modo che la toilette sia identificata con chiarezza. Dipingere la porta della toilette di un colore diverso può essere di aiuto. Se la toilette è confortevole, facile da usare e l’ambiente è riscaldato, la persona può essere più incline a occuparla per tutto il tempo necessario. Delle maniglie di sostegno e una seduta leggermente rialzata possono poi rendere il water più accessibile e facile da usare.
Per gli uomini che hanno difficoltà a ricordare dove urinare, può essere d’aiuto colorare l’acqua nel water, per creare un contrasto e renderlo quindi più facile da distinguere. È anche utile, perché dirigano correttamente il getto, che l’orinatoio sia fissato all’altezza giusta.
Oltre a garantire che la porta del bagno sia identificabile con chiarezza, dobbiamo poi assicurarci che essa non sia difficile da aprire e, di notte, lasciare la luce accesa. Infine, più vicina è la toilette, maggiori sono le probabilità che la persona vi arrivi in tempo.
Evitare di aggravare il problema
È importante assicurarsi che la persona con demenza beva molta acqua, la corretta quantità è di circa 8 tazze/un litro e mezzo al giorno.. Tuttavia, è meglio evitare qualunque bevanda nell’ultima ora prima che vada a letto. Se fa uso di tranquillanti, dobbiamo tenere presente che questi possono causare sonnolenza e far sì che continui a dormire, anche quando il suo corpo gli segnala lo stimolo di urinare. Se il problema dell’incontinenza urinaria notturna esiste effettivamente, può essere necessario svegliare la persona con demenza a metà della notte per assicurarsi che vada in bagno.
Infine dobbiamo evitare quei tipi di abbigliamento che possono ostacolare la persona in caso di bisogno urgente.
Proteggere biancheria da letto, coperte e rivestimenti
Anche se mettiamo in atto tutte le dovute accortezze, saltuariamente potrebbero comunque verificarsi episodi di incontinenza. È perciò opportuno proteggere mobili e arredi, mettendo delle federe di plastica ai cuscini dei divani e ricoprendo di fodere divani e poltrone. Esistono protezioni impermeabili per i materassi, ma bisogna prestare attenzione che la plastica non sia a contatto con la pelle, perché potrebbe favorire le piaghe da decubito. Sono disponibili speciali coprimaterasso assorbenti, come pure dei coprimaterasso imbottiti, sia riutilizzabili sia del tipo “usa e getta”. I piumoni rendono più facile rifare il letto e ci sono fodere protettive per questi come per i cuscini. Se l’incontinenza si presenta regolarmente, sarebbe opportuno sostituire i tappeti di tessuto con altri in vinile o linoleum, che sono più facili da lavare e riducono il problema dell’odore. Infine, è pericoloso per una persona che soffre di incontinenza usare una coperta elettrica di tipo standard: ne esistono dei tipi speciali, anche se sono più costosi.
Considerare la possibilità di usare i panni assorbenti per l’incontinenza
Se il problema dell’incontinenza si fa più grave, bisogna prendere in considerazione l’uso di panni assorbenti. Potrà essere difficile affrontare l’argomento con l’interessato e dovremo certamente usare molto tatto per non offenderlo. I panni sono una soluzione non soltanto per noi, ma per la persona stessa, in quanto rendono il problema dell’incontinenza meno visibile alle altre persone. I diversi tipi di panni assorbenti disponibili variano molto fra di loro quanto ad assorbenza, accessori e adattabilità al giorno o alla notte. La scelta della dimensione è importante, perché un panno troppo grande può essere molto evidente e ostacolare i movimenti, mentre uno piccolo può risultare insufficiente.
Altri accorgimenti
L’uso del pappagallo può essere opportuno, specialmente di notte. Un’altra alternativa è rappresentata da vasi da notte e padelle, che però alcuni trovano difficili da usare. Altre possibilità includono i presidi urinari esterni per gli uomini e i cateteri sia per gli uomini che per le donne, che devono essere applicati da un medico o da un’infermiera. In ogni caso, è sempre opportuno discutere con il medico le diverse possibilità.