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Federazione Alzheimer Italia

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“Alcuni mesi fa mia madre cominciò ad avere difficoltà ad alzarsi dalla sedia e a circolare per la casa. Se la lasciassi stare, lei rimarrebbe tutto il giorno lì seduta, pur annoiandosi mortalmente. Adesso possiede un girello. Io ho imparato come aiutarla ad alzarsi dalla sedia e ho fatto qualche modifica nell’appartamento. La invito sempre ad aiutarmi in compiti facili, tanto perché si muova e si senta utile. Mi sembra più contenta e credo che le faccia bene fare un po’ di movimento ogni giorno.”

La capacità di spostarsi autonomamente garantisce alla persona con demenza l’opportunità di fare esercizio, rimanere in forma e mantenere un certo grado di indipendenza. Passeggiare e svolgere una qualsiasi attività fisica migliora la circolazione e promuove un senso generale di benessere. La ginnastica, inoltre, aiuta a contrastare l’irrigidimento delle articolazioni, la diminuzione delle masse muscolari e la decalcificazione ossea. Può accadere però che la persona con demenza non sia interessata a muoversi e abbia difficoltà a comprendere i nostri suggerimenti. A rendere difficoltoso il movimento possono poi contribuire diversi problemi fisici. Tuttavia, con la perseveranza e l’incoraggiamento possiamo riuscire a mantenere la persona attiva e più indipendente, di conseguenza, anche l’assistenza potrebbe diventare meno faticosa e meno impegnativa a livello emotivo.

Come sollevare e far muovere la persona con demenza

Quando la persona con demenza non è motivata a muoversi o trova difficile alzarsi dalla sedia, può essere necessario incoraggiarla e aiutarla. Talvolta può aver bisogno di sostegno      anche per portare a termine un’azione già iniziata. In questi casi, è utile stimolarla con frasi come: “Molto bene, adesso attaccati alla maniglia” oppure: “Ce l’hai quasi fatta, coraggio!”. Se la persona con demenza trova difficile camminare o compiere una determinata attività, possiamo cercare di scomporla in movimenti più semplici. Questo metodo richiederà alla persona più tempo per completare le azioni, sarà poi molto importante evitare di metterle premura.

Non sorprendiamoci se alcune persone con demenza non collaborano quando si cerca di farle camminare, è      possibile che non capiscano le nostre intenzioni o che si sentano trattate come oggetti. Se ci avviciniamo alla persona con demenza in modo calmo, rilassato, sorridendo e le spieghiamo lentamente ciò che pensiamo di fare, con ogni probabilità la troveremo più collaborativa. Anche se non comprende quello che le stiamo dicendo, il tono della nostra voce e l’espressione del volto le sembreranno rassicuranti. Si può poi cercare di spiegarle ciò che intendiamo in modo diverso, per esempio mimando l’azione o guidando con delicatezza i suoi movimenti. Talvolta, può capitare che la persona semplicemente non si sente di alzarsi: in questi casi è preferibile non insistere e riprovare in un altro momento. Aiutare ad alzarsi qualcuno che non vuole farlo diventa infatti un compito inutilmente arduo e faticoso.

Come evitare complicazioni quando si deve sollevare la persona o aiutarla a muoversi

È necessario sincerarsi che il pavimento non sia scivoloso, che non ci siano per terra tappetini flosci, fili elettrici o altro; che non ci siano mobili traballanti e oggetti che ostacolino il movimento o causino      incidenti. Le persone con demenza tendono infatti a essere poco stabili sulle gambe e talvolta hanno problemi di vista, assicuriamoci poi che né noi né la persona con demenza indossi scarpe che scivolano. Corrimano o maniglie di sostegno su entrambi i lati delle scale e in alcune stanze (per esempio in bagno e accanto al water) sono certamente utili. Anche il deambulatore può essere di aiuto. È bene, se possibile, modificare i mobili in modo che non creino problemi: ad esempio aumentare l’altezza della sedia e della testata del letto o rialzare la seduta del water.

Non bisogna mai cercare di trasportare una persona con demenza da soli, perché potremmo danneggiare noi stessi e lei. Anche sorreggere qualcuno che è molto pesante e non collabora può essere rischioso, se non si usa la massima attenzione. Ecco perché è importante chiedere consiglio ad un fisioterapista o a un      professionista sul modo più sicuro di sollevare e sorreggere una persona. Le indicazioni che seguono possono essere utili, ma è bene assicurarsi che ci sia sempre qualcuno che ci possa aiutare.

Posizioniamoci a gambe leggermente divaricate e con i piedi saldamente piantati per terra. Pieghiamoci sulle ginocchia e sulle anche. Cerchiamo di stare molto vicino alla persona con demenza e spieghiamole che cosa deve fare. Dobbiamo agire sempre lentamente e aspettare a sollevarla finché non siamo perfettamente in posizione.

Per non danneggiare la colonna vertebrale, dobbiamo cercare di evitare movimenti di torsione, modificando eventualmente la posizione dei mobili o procedendo per gradi.

Non dobbiamo mai tirare per le braccia la persona, poiché potremmo danneggiarle le spalle.

Infine, accertiamoci in anticipo che lo spazio circostante sia sufficiente e che non vi siano ostacoli sul percorso. Se in qualsiasi momento ci accorgiamo che lo sforzo è eccessivo dobbiamo fermarci e chiedere aiuto.

Aiutare una persona ad alzarsi dalla sedia

Alzarsi da una sedia bassa è più difficile che farlo da una alta. Se la sedia risulta troppo bassa per la persona con demenza, può essere utile mettervi sopra un cuscino. Una sedia con solidi braccioli, inoltre, la aiuterà ad alzarsi da sola.     

Per prima cosa, dobbiamo invitare la persona a tirarsi avanti, verso il bordo della sedia. Deve tenere i piedi fermi a terra, uniti e leggermente indietro. Se può collaborare, possiamo aiutarla in questo modo: mettiamoci a lato della sedia e afferriamo la mano rivolta dalla nostra parte, palmo contro palmo; con l’altra mano prendiamola saldamente sotto l’ascella opposta. A questo punto possiamo reggerla mentre si alza.

Se invece la persona con demenza non riesce a collaborare, è meglio mettersi di fronte a lei, farle posare le braccia sulle nostre spalle (non attorno al collo) e appoggiare le nostre mani sul suo dorso, all’altezza della vita. Le nostre ginocchia devono essere contro le sue e i nostri piedi devono bloccare i suoi. Se sentiamo che lo sforzo è eccessivo, è meglio non proseguire. La cosa migliore in tal caso è lasciare la persona seduta e cercare un aiuto.

Aiutare una persona a scendere dal letto

Aiutiamo la persona con demenza a spostarsi verso il bordo del letto, dalla parte dove ci siamo posizionati. Facciamole sollevare le gambe e facciamogliele spostare fuori dal letto, fino a che arrivi a essere seduta con i piedi appoggiati saldamente a terra. Procediamo poi come per aiutarla ad alzarsi dalla sedia.

Aiutare una persona ad alzarsi da terra

Se la persona con demenza si trova a terra in seguito a una caduta, accertiamoci anzitutto che non si sia fatta male. Se pensiamo che sia ferita, cerchiamo subito di metterla comoda e poi chiamiamo aiuto.

Se non è ferita, possiamo aiutarla ad alzarsi in questo modo: mettiamole accanto una sedia robusta, aiutiamo la persona a inginocchiarsi e a mettere una mano sulla sedia, appoggiandosi a essa. A questo punto, con una mano afferriamo la sua e con l’altra prendiamola sotto il braccio vicino al tronco; poi incoraggiamola a fare pressione con la mano che tiene appoggiata sulla sedia, mentre noi la aiuteremo ad alzarsi in piedi.

Se ci riesce difficile, è meglio non insistere perché potremmo farle più male che bene. Se la persona con demenza non riesce a collaborare o è troppo pesante (e il pavimento è caldo e confortevole), possiamo darle una coperta e un cuscino e lasciarla sdraiata finché non avremo trovato aiuto.