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CONVULSIONI
“Il mese scorso mio fratello ha avuto una convulsione. Poiché non capivo cosa stava succedendo, fui presa dal panico. Eppure non c’erano state conseguenze. Dopo chiamai la dottoressa: mi spiegò che era una conseguenza della demenza, ma nulla di cui preoccuparsi. Mi disse anche come dovevo comportarmi; credo che se dovesse succedere ancora me la caverei molto meglio.”
La convulsione è causata da una scarica elettrica anomala a livello delle cellule cerebrali. Non è la stessa cosa di una crisi epilettica e non rappresenta l’inizio di una nuova disfunzione, si tratta semplicemente una conseguenza della demenza. Anche se può essere impressionante assistervi, raramente provoca danni e non è un segno di disagio psichico. Alcune convulsioni sono più impressionanti di altre. Una convulsione può manifestarsi con un movimento ripetitivo e incontrollato di una mano o di un braccio oppure con una rigidità generalizzata, con denti serrati, scatti muscolari e – in alcuni casi – arresto respiratorio. Se ci troviamo a dover affrontare una circostanza del genere, possiamo sentirci comprensibilmente terrorizzati e impotenti. Tuttavia, una volta che abbiamo capito di che cosa si tratta e sappiamo come comportarci, la situazione sembrerà probabilmente più controllabile e ci sentiremo meno angosciati.
COME AFFRONTARE UN EPISODIO CONVULSIVO
Che cosa fare quando la persona ha una convulsione
Come abbiamo detto, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se riusciamo a mantenere la calma, saremo in grado di ragionare con più chiarezza e fare tutto il necessario per impedire che la persona con demenza si faccia del male. Non è opportuno cercare di bloccare la convulsione o mettere un cucchiaio nella bocca della persona, anzi, questi comportamenti vanno evitati. Lasciamo semplicemente che la convulsione faccia il suo corso. Tuttavia, come conseguenza del movimento incontrollato delle braccia e delle gambe, c’è il rischio che la persona si ferisca contro i mobili circostanti, in questi casi cerchiamo di sdraiarla dolcemente sul pavimento o su una poltrona morbida, allontanando gli oggetti contro cui potrebbe ferirsi e allentando gli indumenti.
Che cosa fare dopo la convulsione
Quando la convulsione si è esaurita, controlliamo che la persona stia respirando. Se riscontriamo difficoltà respiratoria, solleviamo il mento con delicatezza e spingiamo indietro la fronte per liberare le vie aeree. Se ci accorgiamo che c’è della saliva intorno alla bocca, giriamo il capo con delicatezza da un lato e liberiamo la bocca. Dopo la convulsione, può capitare che la persona sia scioccata dall’esperienza, in questi casi cerchiamo di rassicurarla. Non tutti reagiscono allo stesso modo, alcuni si possono sentire irritati o nervosi e altri confusi, può anche darsi che la persona con demenza non si renda conto dell’accaduto. Anche chi assiste può essere turbato dall’esperienza, specialmente se si tratta della prima volta. Dopo il primo attacco, quando avremo avuto il tempo di riprenderci, è opportuno chiamare il medico per stabilire la causa, far prescrivere eventualmente dei farmaci per ridurre il rischio di ulteriori convulsioni e chiedere consigli su cosa fare in futuro. In seguito, sarà opportuno contattare il medico per riconfermare la diagnosi se le convulsioni si presentano negli stadi iniziali della malattia o se si ripetono.