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SCATTI MUSCOLARI
“La donna delle pulizie che viene da mia madre si lamentò una volta che lei le aveva dato dei calci. Io mi scusai per mia madre e la donna fu molto comprensiva. Poi un giorno la stessa cosa accadde a me. Io ne rimasi sorpresa, ma quando guardai mia madre mi resi conto che lo era anche lei, così entrambe scoppiammo a ridere.”
Talvolta le persone con demenza soffrono di contrazioni muscolari involontarie delle braccia, delle gambe o del corpo. Non si possono considerare attacchi di tipo epilettico perché non sono movimenti ripetitivi, ma riguardano un singolo movimento di un braccio o di una gamba. Può capitare, ad esempio, che la persona slanci improvvisamente un braccio in fuori senza nessuna ragione apparente. Il vero problema riguarda l’eventualità di farsi del male, sia per la persona con demenza sia per chi la assiste. Non ci si deve quindi preoccupare di questi episodi, ma soltanto rassicurare la persona e cercare di impedire che si faccia male o ne faccia ad altri.
COME COMPORTARSI NEL CASO IN CUI SI VERIFICHINO SCATTI MUSCOLARI
Anche se gli scatti delle braccia, delle gambe e del corpo non sono cose di cui preoccuparsi, è opportuno prendere alcune precauzioni per ridurre il rischio di ferite. La persona con demenza potrebbe infatti provocarsi un ematoma, un taglio a una gamba contro un tavolo basso o sbattere un braccio contro il muro. Uno scatto improvviso potrebbe anche far cadere un oggetto, rovesciare una tazza di liquido bollente, come il té o il caffè, e in questo caso avere gravi conseguenze. Purtroppo, non è possibile prevedere il verificarsi di uno scatto e non esistono cure efficaci, poiché i farmaci tendono ad avere effetti collaterali. Se il problema si manifesta nello stadio iniziale della malattia, è bene consultare il medico per verificare la diagnosi.
Riguardo alle precauzioni che possiamo adottare, è bene ad esempio accertarsi che non vi sia nulla di potenzialmente pericoloso (tavolini, vasi, oggetti fragili o taglienti) attorno alla sedia dove la persona è solita trascorrere parte della giornata. Possiamo anche avvisare i familiari e gli amici che stiano attenti quando si avvicinano al nostro caro con vassoi o bibite. È necessario poi rassicurare la persona con demenza, che può essere ugualmente sorpresa e turbata per aver fatto male a qualcuno senza volerlo.