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SICUREZZA
“Mio padre mi preoccupa molto. La settimana scorsa è andato a prepararsi una tazza di tè, ed è tornato indietro senza il tè: aveva girato la manopola del gas e si era dimenticato di accenderlo. Per fortuna me ne sono accorta subito e l’ho chiusa. Mio fratello installerà presto una cucina elettrica, che ha due belle luci rosse sul davanti, molto evidenti quando è accesa. Mio padre è contento. Dice che non gli sono mai piaciute le cucine a gas.”
Vivendo a fianco di una persona con demenza ci si preoccupa molto dei pericoli cui può andare incontro. Molte persone con demenza soffrono non soltanto per i sintomi più comuni quali perdita di memoria, confusione, disorientamento, ma anche per problemi fisici (vista, udito, equilibrio, ecc.). Di conseguenza sono esposte a molti pericoli come scottarsi, tagliarsi, cadere, prendere una scossa elettrica o avvelenarsi, assumere farmaci, causare incendi o esplosioni di gas, prendere raffreddori, ecc. Tuttavia, per eliminare completamente il rischio di incidenti, bisognerebbe limitare drasticamente la libertà dell’individuo e sorvegliarlo ventiquattr’ore su ventiquattro: si tratta quindi di trovare un giusto equilibrio tra indipendenza e sicurezza.
Oltre a creare un ambiente sicuro, è importante fare in modo che la persona con demenza sviluppi un senso di sicurezza. Per lei, ogni cosa è inaspettata: i familiari diventano progressivamente degli estranei e non c’è nulla di ovvio in ciò che avviene o che avverrà (vedi il capitolo “Ansia e paura”). Per questa ragione, è importante cercare di capire come la persona si sente e garantirle non soltanto un ambiente protetto e stabile ma anche un profondo senso di sicurezza, in modo che si renda conto che non c’è nulla di cui si debba preoccupare.
COME CREARE UN AMBIENTE PROTETTO E DARE SENSO DI SICUREZZA
Cercare di mettersi nei panni della persona con demenza
Mettendosi nei suoi panni e cercando di capire che cosa prova la persona o come vede le cose, possiamo riuscire a evitare incidenti, anticipare le sue paure e rassicurarlo adeguatamente (vedi i capitoli “Ansia e paura” e “Allucinazioni e Deliri”).
Mettere sotto chiave qualunque cosa possa rappresentare un pericolo
È meglio chiudere a chiave gli oggetti pericolosi come coltelli, apparecchi elettrici e detersivi; le attrezzature da giardino e i prodotti per la casa nel garage o nello scantinato; i farmaci nell’armadietto dei medicinali. Possiamo lasciare un certo grado di autonomia alla persona per quanto riguarda i farmaci lasciandole ogni volta la quantità giusta di medicina in un contenitore oppure preparando delle confezioni giornaliere. In alcuni casi, può essere più semplice impedire alla persona l’accesso alle zone o alle stanze potenzialmente pericolose.
Fissare dei corrimano e disporre l’arredamento per facilitare gli spostamenti della persona con demenza
È bene evitare che gli spazi siano troppo angusti, rendendo così difficoltosi gli spostamenti, senza per questo avere una casa così ordinata da sembrare un ospedale. Maniglie e corrimano possono aiutare la persona a muoversi in casa, riducendo il rischio di cadute e aumentando la sua sicurezza. Assicuriamoci anche che mobili e accessori siano stabili e non abbiano spigoli taglienti, controlliamo che i tappeti siano ben fissati e non abbiano risvolti ai bordi. È meglio non dare la cera ai pavimenti, per evitare scivoloni.
Dotare di chiusura a chiave porte e finestre
Le serrature alle porte di uscita possono evitare che la persona con demenza si allontani senza che ce ne accorgiamo. Assicuriamoci però che in caso di emergenza si possano aprire facilmente. Bisognerebbe poter chiudere a chiave anche le finestre più grandi, perché la persona potrebbe tentare di uscire di casa da quelle.
Assicurarsi che stanze e corridoi siano bene illuminati
È buona norma lasciare una luce accesa di notte nel passaggio dalla camera al bagno. Se la persona con demenza ha problemi di vista o tende ad alzarsi di notte, può essere utile fissare dei nastri luminosi sui profili dei mobili. È importante accertarsi che i radiatori siano solidamente fissati, che ci siano paraventi di sicurezza intorno al fuoco e che i tubi dell’acqua calda siano schermati, per evitare che la persona si scotti.
Controllare gli apparecchi elettrici e eliminare i fili volanti
Bisogna accertarsi che le apparecchiature elettriche siano sicure, evitare fili scoperti, montare le spine correttamente e fissare saldamente le prese alla parete. Si possono anche utilizzare protezioni in plastica per le prese. I fili degli apparecchi elettrici (per esempio televisioni, lampade, ecc.) vanno disposti in modo che la persona con demenza non ci inciampi. A volte sarà necessario accorciare il filo. È bene togliere dal bagno apparecchi elettrici come rasoi, asciugacapelli e radiatori elettrici.
Assicurarsi che la persona con demenza stia al caldo
Le persone con demenza rischiano di raffreddarsi senza accorgersene. Naturalmente una casa senza spifferi, dotata di buon isolamento termico e ventilazione, aiuterebbe a risolvere il problema; ma ci sono sistemi più semplici per fare in modo che la persona stia al caldo.
Ad esempio, si può sistemare il letto contro una parete interna, mettere imbottiture contro le porte per evitare gli spifferi e preriscaldare il letto con una boule (assicurandosi che non sia troppo calda). Se si utilizza una termocoperta, è importante assicurarsi che sia spenta o disinserita quando la persona va a letto.
In caso di uscite durante i periodi dell’anno più freddi, bisogna assicurarsi che la persona abbia la testa coperta e che indossi abiti caldi, guanti, calze e scarpe adeguate.
Situazioni particolari
Se la persona cade e sembra essersi fatta male, non bisogna cercare di muoverla o di farle bere qualcosa, poiché potrebbe essere necessario somministrarle un anestetico in seguito. È invece utile fare in modo che non prenda freddo e chiamare un’autoambulanza.
Se la persona si brucia o si scotta con un liquido, si deve bagnare con acqua fredda l’area interessata per almeno dieci minuti per ridurre il calore sulla pelle e diminuire il dolore. È poi necessario rimuovere qualunque oggetto che stringa, come anelli, orologi e gioielli. Non è il caso di applicare unguenti, ma piuttosto coprire la ferita con un tessuto che non lasci peli o lanugine, quindi contattare il medico o accompagnare la persona con demenza all’ospedale.