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“Un altro problema è quello della solitudine e dell’isolamento. Non parla con nessuno. Non accende più televisione né radio, non sfoglia giornali né riceve visite dagli amici. Se anche sto con lui per due o tre ore, due minuti dopo che sono andata via dimentica la mia visita. E che cosa fa per riempire questo vuoto? Mi telefona. Non una o due volte per sera. Il record è stato di 22 volte in mezz’ora, ma ogni volta che rispondo al telefono non dice niente, perché non ricorda il motivo della telefonata.”

Alcune persone con demenza vivono sole perché non si riesce a trovare loro una sistemazione alternativa o perché è la persona stessa che non vuole lasciare la sua casa. È difficile occuparsi di una persona con demenza che non vive con noi, ancora di più se vive in un’altra zona o in un’altra città. Può essere necessario fare un viaggio per andare da lei e bisogna basarsi su quanto raccontano gli altri per sapere come se la cava.

Questo può generare sensi di colpa e di ansia. Forse verrà il momento in cui sarà necessario cercare un’altra soluzione, ma nel frattempo ci sono delle cose che si possono fare per aiutare la persona a stare a casa sua, vivendo una vita il più possibile soddisfacente.

COME COMPORTARSI QUANDO LA PERSONA CON DEMENZA VIVE SOLA

Fare in modo che l’ambiente domestico sia protetto e sicuro

A parte le generali misure di sicurezza (vedi il capitolo “Sicurezza”), ci sono alcune precauzioni aggiuntive da prendere quando la persona con demenza vive da sola (Tabella 5).

Tabella 5 – Precauzioni da adottare quando la persona con demenza vive sola:

• Per evitare allagamenti, è possibile applicare un congegno automatico di chiusura dell’acqua

• Controllare l’impianto elettrico. Può essere necessario cambiare i fili, soprattutto se la persona vive nella stessa casa da molti anni e i fili sono diventati logori e pericolosi.

• Controllare regolarmente le lampadine: la persona con demenza può farsi prendere dal panico se si trova improvvisamente al buio.

• Controllare che l’impianto di riscaldamento sia sicuro. La cosa migliore sarebbe un sistema automatico.

• Assicurarsi che la persona con demenza non indossi scarpe consunte, che potrebbero farlo incespicare.

• Ricordare alla persona con demenza ciò che deve fare o non fare in nostra assenza, lasciandogli messaggi in posti strategici (vedi il capitolo “Comunicazione”)

• Chiedere a un vicino di monitorare la persona con demenza, la sua casa e la gente che vi entra (se non riconoscono le persone, le persone con demenza tendono a far entrare chiunque).

• Trovare un tipo di serratura per porte e finestre che garantisca la massima sicurezza.

• Procurarsi una copia delle chiavi per i casi di emergenza.

Monitorare il suo stato di salute e assicurarsi che si nutra adeguatamente

Poiché la persona con demenza può non rendersi conto dei suoi problemi di salute, è bene fissarle periodicamente un check-up ambulatoriale o una visita medica a domicilio. Se la persona deve assumere un farmaco, potrebbe esserci il rischio che ne prenda troppo, che dimentichi di assumerlo o, ancora, che prenda le pillole sbagliate.

Si può provare a lasciarle dei messaggi o telefonarle per ricordarle di prendere il farmaco; in alternativa, sono utili le confezioni per dosi giornaliere, così sia la persona con demenza sia chi la assiste possono avere sempre la situazione sotto controllo. Se tutti i sistemi falliscono, diventa necessario trovare qualcuno che sorvegli ogni giorno l’assunzione del farmaco. È importante buttare ogni farmaco vecchio o inutile per limitare le possibilità di errore.

A seconda delle capacità residue della persona con demenza, può essere necessario darle consigli sui cibi, farle la spesa, cuocerle le vivande e monitorare i pasti. È meglio controllare che i cibi deteriorati siano eliminati dalla dispensa e dal frigo, che la pattumiera sia svuotata, gli animali domestici nutriti e portati fuori. Se tutto questo non è possibile a causa della distanza, sarà opportuno ricorrere a un aiuto esterno, sia da parte di amici sia dei servizi sociali.

Farle visita e telefonarle con regolarità

Visite e telefonate regolari sono un mezzo utile per sincerarsi che la persona con demenza non abbia avuto incidenti o non abbia bisogno di qualcosa. Ci danno l’opportunità di vedere come riesce a organizzarsi e quale tipo di aiuto diventa necessario man mano che le sue esigenze cambiano. Le visite servono anche a rompere l’isolamento di chi vive solo e aiutano a scandire il passare del tempo, creando una routine (vedi il capitolo “Disorientamento”). Potrebbero anche essere le sole occasioni che la persona ha di entrare in contatto con qualcuno e di uscire a respirare un po’ d’aria fresca.

Aiutarla a sbrigare le faccende e le formalità quotidiane

A volte è utile avvisare i commercianti della possibilità che la persona esca dal negozio senza aver pagato la merce, accordandosi quindi con loro su come gestire questa situazione. Per quanto riguarda il pagamento delle bollette, possiamo offrirci di occuparcene noi stessi e tenere una contabilità, dare delle disposizioni permanenti ai fornitori per le consegne quotidiane oppure ottenere una procura generale che ci permetta di agire ufficialmente in nome e per conto della persona con demenza.

Accertarsi che abbia sempre con sé un documento d’identità

Bisogna fare in modo che la persona con demenza abbia sempre con sé qualcosa che ne permetta l’identificazione (ad esempio un braccialetto sul quale siano incisi il nome e l’indirizzo della persona e/o di un amico). È bene sincerarsi di avere sempre a disposizione una foto recente della persona.