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ALZHEIMER BARI: UNA STORIA PERSONALE DIVENTATA IMPEGNO PER LA COMUNITÀ
I riferimenti e i contatti di Alzheimer Bari ODV sono disponibili a questo link.
L’Associazione Alzheimer Bari nasce dell’esperienza personale del presidente Pietro Schino, medico: al padre, Ignazio Schino, noto giornalista sportivo, fu diagnosticato l’Alzheimer nel 2000, quando ancora si faceva molta fatica a parlare pubblicamente di demenza.
“Papà era molto consapevole di ciò che gli stava accadendo e non lo nascondeva – racconta il dottor Schino – Diceva agli amici: se un giorno ti incontrerò e non ti saluterò, non sarà perché non ti voglio bene, ma perché non ti riconoscerò più. Ci chiese di fare qualcosa per tutte le persone nella sua stessa situazione”.
È per rispondere a questa richiesta che Schino e la moglie, Katia Pinto, psicologa e attuale presidente della Federazione Alzheimer Italia, fondano il 19 febbraio del 2002 l’associazione Alzheimer Bari ODV.
“Abbiamo capito fin da subito quanto potesse essere utile mettere a disposizione la nostra esperienza per aiutare gli altri – sottolinea il dottor Schino – L’isolamento non può che peggiorare il decadimento cognitivo: per questo le associazioni come la nostra devono lavorare per sostenere l’intera famiglia, combattendo lo stigma e la solitudine che spesso circondano la demenza”.
Oggi, dopo oltre vent’anni, Alzheimer Bari è una realtà viva, impegnata nel promuovere una cultura dell’inclusione e nel diffondere conoscenza. Offre un Centro di ascolto presidiato da operatori qualificati; consulenze mediche, psicologiche, legali e amministrative; terapie non farmacologiche per le persone con demenza e iniziative di supporto e sollievo per i caregiver.
L’associazione è anche attiva nella formazione di operatori e volontari e collabora con diverse realtà per rafforzare la rete di sostegno e ampliare l’impatto dei propri progetti. Da qui è nato il percorso che ha portato il Municipio 2 di Bari a diventare, nel 2019, Comunità Amica delle Persone con Demenza: progetto che oggi coinvolge l’intera Città metropolitana di Bari, con iniziative concrete per sensibilizzare la popolazione e far sentire le persone con demenza e le loro famiglie sempre incluse e comprese. L’associazione, in particolare, ha organizzato corsi di formazione per vigili urbani, farmacisti e ministri del culto; ha creato una rete di supermercati e negozi “gentili”, dove il personale è preparato per accogliere e supportare i clienti con demenza; ha coinvolto le scuole per sensibilizzare i più giovani.
Alzheimer Bari ha creato anche luoghi di incontro e partecipazione per favorire la socialità e il benessere. Tra questi, l’Ortodomingo, un giardino urbano dove le persone con demenza possono coltivare piccoli orti o semplicemente ritrovarsi per trascorrere del tempo insieme all’aperto, e il Giardino della Memoria, un percorso di allenamento cognitivo ideato dalle psicologhe dell’associazione e realizzato con il contributo dei Rotary Club metropolitani.
Nel 2024 è stato inoltre inaugurato, grazie al sostegno del Comune di Bari e di diversi sponsor, un Infopoint in un’ex edicola nel centro della città: un importante presidio di ascolto e orientamento, dove cittadini e famiglie possono ricevere indicazioni e sostegno.
L’Infopoint di Alzheimer Bari
“Spesso è difficile ottenere tutte le informazioni necessarie dopo una diagnosi di demenza – spiega il dottor Schino – Molti non sanno a chi rivolgersi: noi li accogliamo e li accompagniamo verso i servizi più adatti. È un modo concreto per combattere lo stigma, il senso di solitudine e smarrimento.”
L’obiettivo per il futuro è coinvolgere nuove realtà “per creare una rete di sostegno sempre più ampia, basata su empatia, formazione e presenza attiva sul territorio – conclude il presidente Schino – Il nostro sogno è che nessuna persona, nessuna famiglia, si senta mai esclusa o sola per colpa della demenza”.