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ALZHEIMER ALBEROBELLO: UNA RETE SUL TERRITORIO CONTRO LO STIGMA

I riferimenti e i contatti di Alzheimer Alberobello sono disponibili a questo link.

Ad Alberobello la storia della locale associazione Alzheimer è iniziata quasi per caso.

“Un giorno il sacerdote della chiesa che frequentavo mi disse che alla madre di una sua parrocchiana era stato diagnosticato l’Alzheimer, e la famiglia era in difficoltà – racconta il fondatore e presidente dell’associazione, Pietro Rotolo – Mi chiese se, in quanto medico di base, potevo aiutarli in qualche modo. Dall’incontro con queste persone è nata l’idea di provare ad avviare qualcosa di più strutturato, per offrire un supporto concreto a chi sul territorio si trovava a convivere con la demenza”.

Alzheimer Alberobello è nata ufficialmente il 21 luglio 2009 e da allora attraverso lo Sportello Alzheimer offre supporto, informazioni e consulenze psicologiche, sociali e legali, grazie alla collaborazione sia di volontari sia di professionisti.

Tanti i progetti realizzati negli anni, a partire dal “Laboratorio delle Attività”: uno spazio dove le persone con demenza possono incontrarsi per svolgere insieme attività ludiche e ricreative e i familiari, collaborando all’organizzazione delle stesse, trovare nel frattempo ascolto e consigli.
L’associazione organizza corsi di formazione e gruppi di auto mutuo aiuto per i caregiver che sono l’occasione per creare dei legami forti: “molte persone continuano a frequentarsi anche al di fuori degli incontri organizzati da noi” afferma Rotolo.

Non mancano iniziative di sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza, come le passeggiate “Alzheimer in gamba” e “Due ruote per l’Alzheimer”, ed eventi di raccolta fondi come tornei di calcetto e burraco e “Alzheimer Art”, in occasione della quale diversi artisti del territorio hanno offerto le loro tele.


Oggi l’associazione è attiva in particolare con il progetto “C.A.P. 70011” (dal codice di avviamento postale di Alberobello) che coinvolge anche i comuni limitrofi di Castellana Grotte, Locorotondo e Noci: prevede diverse azioni per potenziare il sostegno alle persone con demenza e ai loro familiari e allo stesso tempo promuovere la consapevolezza della popolazione sui temi della demenza e dell’inclusione.


Oltre all’istituzione di un Forum Permanente sulle demenze – uno spazio di confronto e riflessione per enti locali, associazioni e imprese – sono poi organizzati dei laboratori di comunità per stimolare la cittadinanza attiva e la partecipazione civica e degli “Atelier formativi” per approfondire la conoscenza della demenza, rivolti ai vigili urbani, ai commercianti e alla scuola.

Nel maggio del 2019 Alberobello è diventata Comunità Amica delle Persone con Demenza. “Il giorno in cui abbiamo ufficializzato l’adesione al progetto è uno dei ricordi più belli che ho di questi anni come presidente dell’associazione – racconta Rotolo – Nella sala consiliare c’erano tantissime persone: rappresentanti delle associazioni locali, commercianti, artigiani, semplici cittadini. Tutti uniti per costruire una città sempre più accogliente e inclusiva per tutte le persone con demenza e i loro caregiver”.Proprio con questo scopo nel 2023 Alzheimer Alberobello ha siglato un “patto di amicizia” con la Comunità Amica di San Prospero, in provincia di Modena. “Vogliamo condividere percorsi e sviluppare progetti paralleli nei due paesi per confrontare i risultati e capire quali soluzioni funzionino meglio”.

Conclude Rotolo: “Lo stigma legato alla demenza è ancora un ostacolo: troppo spesso chi riceve una diagnosi teme il giudizio degli altri e rinuncia a partecipare alle iniziative o a chiedere aiuto. Superare questa barriera culturale è una delle sfide più grandi, e l’associazione continuerà a lavorare con determinazione affinché sempre più persone si sentano accolte e comprese”.