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Era il 4 novembre 1906 quando Alois Alzheimer descrisse per la prima volta il caso di Auguste D., signora 51enne di Francoforte con demenza progressiva. Da allora sono passati cent’anni: oggi la comunità scientifica internazionale, insieme alle associazioni Alzheimer di 75 paesi, riflette sui progressi fatti nella terapia e nell’assistenza, ma guarda verso un futuro incerto in cui rimangono ancora aperti molti interrogativi. | ||
| Alla fine del 2005 la rivista scientifica “ Lancet” pubblica una notizia
allarmante: sono 24,3 milioni le persone con demenza oggi nel mondo e raddoppieranno ogni vent’anni, “un nuovo caso ogni
sette secondi”. Nel 2040 ci saranno più di 80 milioni di malati in tutto il mondo.
“Il governo deve riconoscere che esiste questo sbilanciamento di risorse non solo per la ricerca ma anche per la cura, i servizi e l’assistenza e cominciare già oggi a programmare una politica sanitaria che tenga conto delle dimensioni del problema perché siamo in presenza di una 'bomba ad orologeria' - dichiara Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia. Il gruppo, composto da 10 partecipanti di altrettanti paesi, parte il 16 settembre da Arusha, Tanzania, e raggiungerà la vetta del Kilimangiaro il 21 settembre, Giornata mondiale Alzheimer. Le foto dovranno mostrare il volto positivo della demenza. I nomi dei vincitori verranno annunciati al convegno dell’A.D.I., in programma a ottobre a Berlino, dove sarà allestita una mostra fotografica.. Una giuria di medici e scienziati premierà il giornalista che con il suo articolo sarà meglio riuscito a informare i lettori sulla demenza. Il 16 settembre al Teatro alla Scala di Milano la Filarmonica della Scala, diretta da Daniel Harding, tiene un concerto straordinario per celebrare la XIII Giornata Mondiale Alzheimer e il Centenario. Per ulteriori informazioni:
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